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Leone, un primo sguardo al nuovo DD italiano

Leone, un primo sguardo al nuovo DD italiano

Wargaming ha annunciato oggi la disponibilità nell’Armeria del cacciatorpediniere tier VI Leone.

E’ infatti acquistabile da oggi al costo di 5.300 dobloni, con uno spazio in porto, un Capitano da 3 punti abilità e una missione di combattimento da +200 Exp.

Leone, realmente esistito nella Regia Marina (qui sopra in un’immagine d’epoca), è un cacciatorpediniere multiruolo impostato alla fine del 1921 nei cantieri Ansaldo, varato il 1° ottobre 1923 ed entrato in servizio il 1° luglio 1924, inizialmente classificato come “esploratore leggero”.

Dopo aver effettuato in tutto 10 missioni di guerra, percorrendo complessivamente 2388 miglia, durante la notte tra il 31 marzo ed il 1º aprile 1941 il Leone finì incagliato su due spuntoni di una scogliera madreporica sommersa che non era segnata dalle carte. L’equipaggio dovette abbandonare la nave dopo aver avviato le manovre di autoaffondamento, che avvenne alle cinque di mattina del 1º aprile 13-15 di miglia a settentrione di Awali Hutub, un’isola a nord dell’arcipelago delle Dahlak, situato al largo della costa eritrea di fronte alla città portuale di Massaua, nel Mar Rosso meridionale.

Ulteriori informazioni qui:

https://worldofwarships.eu/it/news/history/armada-leone/

In World of Warships è dotato di otto cannoni da 120 mm. con traiettoria balistica altamente arcuata che consente di attaccare gli avversari rimanendo dietro le coperture. Dispone di due tubi lanciasiluri binati. È anche dotato di una variante del Generatore di fumo con tempi prolungati di rilascio e dispersione della cortina.

La ricarica dei cannoni avviene in 9.5 secondi. La gittata è di 12.08 km. Può utilizzare proiettili HE (danno massimo 1.700 HP) o AP (danno massimo 2.100 HP). In entrambi i casi la velocità iniziale del proiettile e di 850 m/s.

I tubi lanciasiluri da 533 mm. hanno un tempo di ricarica di 60 secondi e una raggio d’azione di 12 km., con danno massimo di 13.367 HP, risultando del tutto simili, ad esempio, a quelli dell’incrociatore Duca d’Aosta, come si può vedere nelle tabelle qui sotto (Leone a sinistra, Duca d’Aosta a destra).

La velocità massima è di 34 nodi, la rilevabilità è a 7,2 km dal mare, 3 km dall’aria.

Qui sotto l’elenco dei potenziamenti installabili sul Leone:

Sicuramente si tratta di una nave che desterà l’interesse degli appassionati della Regia Marina e dei giocatori di WoWs più orientati al collezionismo. Dal punto di vista tecnico, si nota che mancano le SAP, la velocità non è propriamente eccezionale come pure l’armamento in generale.

Nel complesso una nave non certo memorabile per quanto riguarda la resa in battaglia, che probabilmente merita comunque in generale la sufficienza. Rientra nel quadro più generale dell’allargamento della flotta italiana, a partire dall’introduzione del Paolo Emilio e passando dal nuovo ramo delle corazzate, a cui presto si aggiungerà anche la BB tier IX Marco Polo, ottenibile col Carbone.

Gianni Giolini
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